Attività
Consulente Tecnico di Ufficio
L’acronimo CTU significa Consulente Tecnico d’Ufficio.
Si intende il ruolo di un Professionista che viene nominato dal Giudice nell’ambito di un procedimento giuridico (civile o penale) per fornire consulenza tecnica specifica su una materia diversa dalla giurisprudenza (psicologia, medicina, ingegneria, informatica. Etc.). Il CTU è un Ausiliario del Giudice, cioè un Consulente esperto che supporta il magistrato rispondendo a quesiti tecnici formulati durante il processo, e redige una relazione chiamata Consulenza Tecnica d’Ufficio, la quale aiuta il Giudice a prendere decisioni più informate e precise.
Il CTU viene scelto dal Giudice tra i Professionisti iscritti in appositi Albi, possiede competenze tecnico-scientifiche specifiche e agisce in un rapporto fiduciario con il Tribunale. La sua nomina avviene tramite ordinanza del Giudice e richiede il giuramento del CTU in Tribunale. Durante il procedimento il CTU svolge accertamenti, sopralluoghi, esami tecnici o colloqui a seconda del tipo di consulenza richiesta, coinvolgendo anche le Parti in causa ei loro Consulenti Tecnici di Parte (CTP), se presenti. Alla fine del periodo concesso per eseguire la valutazione tecnica, il CTU presenta la sua relazione che deve risponde ai Quesiti del Giudice. In sostanza, il CTU è una figura chiave per chiarire gli aspetti tecnici nel processo giudiziario, facilitando il compito del Giudice nel decidere sul merito della causa.


Ausiliario di Polizia Giudiziaria (PG)
Per Ausiliario di Polizia Giudiziaria si intende l’incarico formale esteso ad un Professionista per portare a termine Atti od Operazioni, relativi ad una indagine, che richiedano competenze specialistiche. L’Ausiliario di PG può essere nominato direttamente dalla PG o su delega del Pubblico Ministero. Gli ausiliari svolgono funzioni tecniche o scientifiche (assistenza in fase di raccolta testimoniale per le fasce deboli, analisi di sostanze, rilievi tecnici, traduzioni, perizie specifiche) che supportano l’attività investigativa della PG.
Caratteristiche principali dell’Ausiliario di PG sono:
- È un esperto esterno chiamato a fornire competenze tecniche specifiche necessarie per compiere determinati atti.
- Pur essendo esterno, compie atti che hanno la stessa efficacia formale e legale di quelli della Polizia Giudiziaria, sotto la direzione e il controllo della PG.
- Ha l’obbligo di collaborare e non può rifiutare la propria opera, altrimenti commetterebbe un illecito (art. 328 CP).
- È considerato un Pubblico Ufficiale nell’ambito delle sue funzioni affidate.
- L’Atto compiuto dall’Ausiliario è ufficiale e integrato formalmente nell’azione della Polizia Giudiziaria.
In sintesi, l’Ausiliario di PG è una figura tecnico-specialistica di supporto alla Giustizia e al Ministero, fondamentale per la corretta esecuzione di operazioni che richiedono competenze speciali non presenti direttamente negli organi di Polizia.

ADR
Con l’acronimo ADR, cioè “Alternative Dispute Risoluzione” (in italiano: risoluzione alternativa delle controversie), si intende un Istituto Giuridico volto a risolvere le controversie in modo extragiudiziale, senza andare avanti al Giudice.
La mediazione presenta molteplici vantaggi rispetto al percorso giudiziario, sia in termini di tempo, di risvolti economici ma anche e soprattutto di aspetti emotivi.
- Rapidità: La mediazione è molto più veloce di un processo giudiziario classico, con una durata di norma fissata in tre-sei mesi, contro gli anni che possono richiedere i procedimenti civili ordinari.
- Risparmio economico: I costi della mediazione sono predeterminati, certi e nettamente inferiori rispetto a quelli di un contenzioso in Tribunale. La normativa prevede agevolazioni fiscali e il credito d’imposta per parte, in caso di accordo.
- Soluzione personalizzata e consensuale: Le parti hanno la possibilità di trovare un accordo su misura, non imposto da una sentenza: il mediatore facilita la comunicazione, ma la soluzione è frutto della volontà e della creatività di chi è direttamente coinvolto nel conflitto.
- Preservazione delle relazioni: La mediazione è meno conflittuale e più collaborativa, aiuta a mantenere o recuperare rapporti personali, familiari o commerciali, riduce lo stress e favorisce il dialogo. Questo la rende adatta anche in ambito neuropsicologico e familiare, dove il mantenimento di una relazione è spesso cruciale.
- Riservatezza: Tutto quello che viene detto in mediazione resta confidenziale, e non potrà essere utilizzato nel caso si passi successivamente al contenzioso. Questo è fondamentale per la tutela della privacy e la gestione di aspetti delicati e riservati.
- Controllo e autodeterminazione: Le parti hanno il pieno controllo sul processo e possono interrompere la procedura in qualsiasi momento. Il mediatore non dà un giudizio né impone soluzioni; favorisce invece la negoziazione e il raggiungimento di un accordo “win-win” che possa soddisfare entrambe le parti.
- Ambiente non formale e flessibile: Il procedimento è meno formale e burocratico, con minimi vincoli procedurali, il che lo rende più accessibile e meno ansiogeno rispetto a un’aula di Tribunale.
- Efficienza per il sistema-giustizia: L’uso della mediazione riduce il carico dei tribunali, permettendo alla giustizia ordinaria di focalizzarsi sulle cause più complesse e irriducibili.
La mediazione è spesso utilizzata per questioni di lavoro, consumo, famiglia (materia a parte), proprietà, ma applicabile anche in tanti altri ambiti. Se le parti raggiungono un accordo, questo può diventare vincolante. Se non si trova l’accordo, resta sempre possibile andare davanti a un Giudice.
Le materie per cui la mediazione civile è obbligatoria in Italia includono:
- Condominio
- Diritti reali (come proprietà, usufrutto, servitù)
- Divisione (inclusa quella ereditaria e non ereditaria)
- Successioni ereditarie
- Patti di famiglia
- Posizione
- Comodato
- Affitto di azienda
- Risarcimento danni da responsabilità medica e sanitaria
- Risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità
- Contratti assicurativi, bancari e finanziari
Inoltre, dal 2023 (Riforma Cartabia) sono state aggiunte nuove materie come controversie relative a associazioni in partecipazione, consorzi, franchising, opere, reti, somministrazioni, società di persone e subfornitura, estendendo ulteriormente l’ambito della mediazione obbligatoria.
In questi casi, prima di poter intentare una causa in Tribunale, è obbligatorio tentare una mediazione con l’assistenza di un avvocato, pena l’improcedibilità della domanda giudiziale.
La normativa intende favorire la risoluzione stragiudiziale di controversie che spesso comportano lunghe e costose cause civili, promuovendo soluzioni più rapide, meno conflittuali ea costi contenuti.
Possiamo quindi dire che la mediazione ADR è una “trattativa facilitata” da un esperto, pensata per risolvere litigi in modo collaborativo e soddisfacente per tutti, evitando lunghe e costose battaglie giudiziarie.
